Influence marketing

L’arte di “influenzare” nel web marketing: prediligere gli influencer più gettonati o i micro-influencer?

, 25 Settembre 2019

Influenzare” è una delle pratiche più antiche del mondo: consiste nel modellare il comportamento dell’altro grazie alla propria capacità di convincere, di persuadere. Nel passato erano soprattutto le persone importanti a influenzare: regnanti, politici, personaggi dello spettacolo, uomini e donne ricchi e, pertanto, inaccessibili e, in un certo qual senso, intoccabili. Considerate delle personalità predominanti e influenti, con la loro opinione erano in grado di modificare e condizionare il pensiero e il comportamento altrui. Negli ultimi anni, grazie all’avvento di internet e dei social network, influenzare è diventato un mestiere – e anche uno dei più popolari – capovolgendone lo status. Mentre prima per impressionare bisognava essere “famosi”, oggi lo si diventa perché ci si fa conoscere come influencer. Infatti, l’influencer è, molto spesso, una persona comune che grazie a internet si rende popolare. In un’era in cui apparire è molto più importante che essere e i social network ci portano a esternare anche momenti intimi o, al contrario, irrilevanti, quale può essere il “ruolo” degli influencer?

Influencer marketing: come si conquistano i follower?

Un influencer è quella figura mitologica (!) in grado di catturare un pubblico ampio e di “influenzare” il pensiero, le opinioni, le scelte e, di conseguenza, il comportamento di acquisto dei propri follower, che diventano consumatori. Si tratta di personaggi conosciuti e ri-conosciuti per la propria autorevolezza e competenza in un determinato settore. E’ raro, infatti, trovare dei tuttologi tra gli influencer: generalmente, ognuno è specializzato in un determinato settore e ha assunto una certa notorietà e credibilità. In questa ottica, la sua opinione conta. E’ proprio la fiducia a essere uno dei punti fondamentali della strategia di “vendita” di sé (dell’influencer) e del brand: “mi fido, ergo ti seguo e ti ascolto”. La fiducia e l’autorevolezza sono date sia dalla competenza nel settore di interesse sia dal parere da persona esterna al brand. Pensiamoci: riteniamo più interessante il parere “disinteressato” di una persona valida, concreta e competente o quello di un testimonial che viene pagato dal brand per attirare e sponsorizzare il prodotto? Ovviamente la prima. Questo è il meccanismo più semplice ma funzionale alla base dell’influencer marketing: presentare un prodotto, recensirlo, spingere a sceglierlo senza che i follower e i consumatori se ne rendano conto.

Influencer e micro-influencer: chi scegliere nell’ambito della propria strategia di web marketing?

Quale influencer scegliere per la propria attività di branding? Domanda semplice, risposta complessa. Dipende da cosa si vuol ottenere: innanzitutto, bisogna scegliere un influencer in linea col proprio prodotto e che sia un “esperto” del settore. Poi, bisogna considerare l’affluenza che apporterà al proprio brand e al prodotto. Scegliere un influencer affermato e con un numero molto elevato di follower o un altro meno conosciuto ma seguito da un’élite anche molto selettiva? E’ più importante il numero di follower o la “qualità” dei contatti e delle interazioni? Non esiste un modus operandi univoco: il numero dei follower è importante perché permette di aprirsi a un’ampia sfera di contatti, ma altrettanto lo sono la qualità, la validità e il grado di “attività” sui social network dei follower. Avere delle interazioni reali che esprimono punti di vista, apprezzamenti, dubbi sono vitali perché conferiscono concretezza alla brand reputation. Il prodotto è testato da persone “normali” e pensato per persone reali e per la vita di tutti i giorni. Il numero più ristretto di seguaci diviene un punto di forza e ribalta il concetto di brand per pochi. Il prodotto è ora alla portata di tutti, è come se divenisse esso stesso più efficace e tangibile. Proprio per questo motivo, in alcuni casi, i brand scelgono di servirsi di micro-influencer, di influencer meno noti ma che sanno intrattenere e ricreare una nicchia di utenti. Quindi, numeri non da capogiro, ma un profilo social reale, curato, con interazioni sicure, sincere e monitorate da una personalità influente e competente nel proprio settore, senza però l’affluenza e, alle volte, i flame che caratterizzano i post di influencer più conosciuti e attivi da lungo tempo. Inoltre, in un’ottica di questo tipo è consigliato ricorrere agli articoli sponsorizzati affidandosi a dei siti specializzati e di fiducia, riuscendo anche a far coesistere le due facce della stessa medaglia, quella dei social network e del marketing.

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