Influence marketing

Marketing d’influenza: cosa ci dicono gli studi più recenti

, 17 Aprile 2018

L’anno è già iniziato da un pezzo, è arrivato il momento di fare il punto sull’attività del marketing di influenza nel 2017, ma soprattutto di osservare gli apporti degli studi in merito per l’annata in corso, per venire a completare il nostro precedente articolo sulle tendenze forti del marketing di influenza per l’anno 2018. Questo canale, ancora poco in uso fino a qualche anno fa, è rapidamente diventato il perno di qualsiasi campagna di comunicazione online che si rispetti, e sta diventando un concetto sempre più familiare per gli Italiani.

Il marketing di influenza visto dall’oltreoceano

Iniziamo esaminando alcuni studi americani. Gli Stat Uniti, la madre terra dei social media, sono all’avanguardia del marketing online, e ha un impatto notevole sull’evoluzione dell’Influencer Marketing. Il primo studio riguarda la previsione del budget dedicato al marketing di influenza nel 2018.

Condotto intervistando 181 specialisti del marketing, questo studio ha rivelato che l’86% di essi utilizzavano già questa tecnica nel 2017, e che il 92% di essi trovano questa strategia efficace. Il sondaggio rivela infine che il 39% degli specialisti del marketing aumenteranno nel corso dell’anno 2018 i budget ad esso dedicati. Questo conferma l’espansione e la buona salute di questo canale, nonché la fiducia ritrovata nei confronti di questa tecnica.

The state of Influencer Marketing 2018. Studio realizzato in novembre 2017 dalla società Linqia. Domanda: come si evolverà il tuo budget dedicato al marketing di influenza nel 2018?

[/caption]Un secondo studio realizzato dalla società di recherche L2 indica che  il 70% dei marchi, in tutti i settori, lavorano con influencer su Instagram. Il 72% degli utenti di Instagram dichiarano di prendere le loro decisioni in merito agli acquisti da effettuare basandosi su quello che hanno visto sull’applicazione. È la prova irrefutabile del ruolo preponderante di questo social per mettere in atto qualsiasi strategia di comunicazione. Si noti che gli esperti stimano oramai il peso del marketing di influenza negli Stati Uniti a circa 1 miliardo di dollari.

L’importanza degli influencer per i giovani

Per quanto riguarda la Francia, un recente studio condotto da Harris Interactive che in marzo 2018 su un campione di 1.000 persone fornisce una serie di cifre loquaci:  Si constata innanzitutto che l’impatto degli influencer sulle giovani generazioni è particolarmente importante. In particolare, i giovani fra i 18 e i 24 anni ammettono di seguire gli influencer, e in particolare per quanto riguarda tre settori: lo sport e il fitness, il lifestyle e la cultura.

Studio dell’Osservatorio Cetelem intitolato “Consumo di oggi e di domani, il peso degli influencer” realizzato da Harris Interactive. 

Lo studio indica inoltre che il 39% dei partecipanti pensano di essere influenzati nel realizzare i loro acquisti. Anche qui, sono i più giovani ad ammettere di avere un’affinità particolare con gli influencer, ritenendosi ricettivi nei confronti dei loro messaggi in merito ai marchi. E infine, il 41% dei 18-24 anni considerano gli influencer come dei veri e propri esperti, capaci di rimanere indipendenti, nelle loro tematiche di predilezione.

« Studio dell’Osservatorio Cetelem intitolato “Consumo di oggi e di domani, il peso degli influencer” realizzato da Harris Interactive.

Questo scarto generazionale si conferma a livello dei valori concessi alla pubblicità, attraverso le collaborazioni marchi-influencer. Il 48% dei 18-24 la trovano più personalizzata (contro il 24% dei più di 50 anni) e il 47% più umana (contro il 12%). E infine, più della metà dei Francesi (il 70% dei più giovani) ritengono che il ruolo degli influencer aumenterà ancora in futuro.

Il ruolo dei social media

Ad offrire nuove cifre in merito alle abitudini dei Francesi sui social è ancora uno studio di Harris Interactive. Questo studio svela che Facebook rimane la piattaforma preferita dei Francesi, anche se si puo’ notare un leggero abbassamento della frequentazione (3%). Naturalmente il recente scandalo di Cambridge Analytica non rischia di invertire questa tendenza, poiché gli internauti si preoccupano sempre di più della la protezione dei dati persoali. Possiamo constatare la stessa cosa per Twitter.

Barometro annuale dei social media effettuato da Harris Interactive in febbraio 2018, intervistando 2.138 internauti francesi dai 15 anni in su. 

Le altre piattaforme come Instagram, con 20%, e YouTube (31%) si consolidano progressivamente e sono sempre più popolari presso il pubblico giovane (65 e 55% dei Millennial). L’uso globale è sempre elevato, pari al 75% degli utenti sono stati attivi su un social nel corso degli ultimi 30 giorni . Ma soprattutto, un millennial su due afferma di aver già sperimentato il fenomeno FOMO : « Fear of Missing Out ».

Lo studio mostra inoltre che il 30% degli internauti seguono almeno un influencer, e che per quanto riguarda i Millennial, la percentuale arriva al 54%. Fra coloro che fanno parte di questo ultimo gruppo, il 37% ha persino già realizzato un acquisto su internet proprio seguendo le raccomandazioni di un influencer sui social.

Gli influencer sono percepiti sempre più positivamente dai Francesi, e hanno un impatto decisivo sulle abitudini di consumo delle giovani generazioni. (Copyright foto: Brunel Johnson, Unsplash)

[/caption]Il Bump (barometro unificato del mercato pubblicitario) ha recentemente confermato il ritorno del bel tempo per il mercato pubblicitario francese, con un’impennata del 1,2% grazie ad internet (il 12% in più), dopo diversi anni di depressione. Il marketing di influenza è pertinente per la generazione Y ma soprattutto Z, nonché sui social media adatti (Instagram, YouTube). Inoltre, il ruolo dell’influencer è sempre più conosciuto e apprezzato dai Francesi. Continua a seguire il nostro blog per per tenerti aggiornato sulle evoluzioni del marketing di influenza, e l’account Twitter @bylinkjuice per non perderti nessuna attualità.

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