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Perché nel 2018 il Marketing di Contenuto è sinonimo di Marketing di Influenza?

, 5 Febbraio 2018

Il Marketing di Contenuto rappresenta in media il 25% del budget totale dedicato al marketing. Le aziende hanno capito che è dotato di un potenziale enorme, in particolare sul fronte dell’immagine di marchio e del SEO. L’obiettivo è infatti quello di creare, pubblicare e condividere del contenuto al fine di costruire la reputazione e la visibilità del marchio. Tuttavia, il ritorno sugli investimenti si rivela a volte non omogeneo. I marchi devono fare fronte alla diffidenza dei consumatori. Per massimizzare l’efficacia delle spese legate al contenuto, il Marketing di Contenuto deve oramai andare di pari passo con una strategia diInfluencer Marketing. Ecco il come e il perché.

Uscire dai canali corporate per fare colpo sul tuo target

Aprire un blog ufficiale è un primo passo essenziale per poter passare alla fase di pubblicazione di contenuti. E, tuttavia, non è sufficiente. infatti far conoscere il tuo marchio a una nuova fetta di pubblico implica la pubblicazione al di fuori dei tuoi canali corporate abituali. Dove sono i tuoi clienti potenziali? Sui social, i blog specializzati, i media più importanti…o probabilmente su tutti e tre in una certa misura. La sfida consiste quindi nel fare di tutto per far pubblicare i tuoi contenuti su questo tipo di supporti esterni.

Puoi sviluppare delle relazioni con alcune pubblicazioni e proporre loro di pubblicare il tuo contenuto. È il concetto di guest post. È una pratica il cui maggiore vantaggio è la gratuità. Si tratta pero’ di una procedura lunga, senza garanzie di successo. E, soprattutto, restringe il tuo raggio d’azione ad alcuni siti di taglia media, tagliando fuori i media più influenti: questi rifiuteranno senza dubbi di diffondere gratuitamente i tuoi contenuto, tranne nel caso in cui i tuo prodotto non sia direttamente menzionato (e nel qual caso il ROI ne risulta incerto).

Conosci il tuo pubblico…e i suoi influencer? (Copyright foto: Kaboom Pics, Pexels)

[/caption]È qui che entra in scena il Marketing di Influenza: identificare i media influenti e ordinare presso di loro la scrittura e la diffusione di articoli che trattino del tuo prodotto o della tua offerta. In pratica, cosi’ facendo esternalizzi la creazione di contenuto e la sua diffusione. Peraltro, è esattamente quello che propongono piattaforme centralizzate come  getfluence.com, prima fra tutte. I risultati sono garantiti, cosi’ come un’impennata della produttività.

Il contenuto per l’influencer: qualità e autenticità

Una strategia ormai datata consisteva nel pubblicare il più possibile, per aumentare le opportunità di link e per incrementare il proprio SEO/ Questa pero’ è una manipolazione destinata a fallire. Anzi, un contenuto di qualità, anche se più raro, genera naturalmente una moltitudine di link, e spesso anch’essi di qualità migliore.

Che cosa si intende per contenuto di qualità? Semplicemente qualsiasi contenuto che risponda positivamente alla seguente domanda: si tratta di informazioni interessanti o utili per il mio pubblico? È questo il succo del discorso: il contenuto dev’essere sempre autentico e utile. Gli influencer hanno costruito il proprio successo sulla base di questa capacità a proporre un contenuto coinvolgente, e pertanto sono creatori di scelta.

Fare ricorso a un influencer è un modo per raccontare una storia autentica sul tuo prodotto, tramite una fonte di fiducia per il tuo pubblico target. Ok, ma non gridar vittoria subito, non è cosi’ semplice.

Una strategia SEO-friendly

Diffondendo al di fuori del tuo blog e dunque al di fuori del tuo dominio (votre .com), di fatto generi una serie di backlink verso il tuo sito a partire da altri domini. Questo è un segnale che Google interpreterà migliorando il tuo page rank, ovvero la tua posizione media fra i risultati di ricerca.

Gli influencer provocano un traffico voluminoso e qualificato. Un link verso il tuo sito web su un sito legittimo aumenterà il tuo page rank molto più efficacemente rispetto a dieci link su blog confidenziali. Si tratta insomma di Netlinking di ampia portata!

Misura su Google Analytics i risultati della tua campagna di Influencer Marketing (copyright foto:  Negative Space, Pexels)

[/caption]È forse l’ultimo effetto collaterale positivo? Se il media diffonde cosi’ il contenuto sui social media menzionando il tuo account, i suoi abbonati potrebbero potenzialmente diventare anche tuoi! La crescita del tuo numero di abbonati è anch’essa un segnale positivo per la tua posizione nei risultati di ricerca…Google vede tutto!

Un indice di conversione altamente incrementato

Che il contenuto diffuso sia autentico e possa migliorare l’immagine di marchio, è una cosa. Ma va tenuto conto del fatto che questo è difficilmente misurabile.  In fin dei conti, gli obiettivo chiesti al dipartimento marketing sono, a ragione, sempre più importanti. Al riguardo, il ricorso a media influenti per la redazione di articoli pubblicitari implica una spesa che va ammortita in qualche modo.

 

Aumenta la conversione del tuo contenuto grazie agli influencer! (Copyright foto: Raw Pixel, Pexels)

[/caption]Non c’è da preoccuparsi: il contenuto creato dagli influencer presenta un indice di conversione da tre a dieci volte superiore a quello promosso direttamente dai marchi stessi. E il coefficiente sale fino a un rapporto x22, contro il consiglio di un consumatore qualsiasi (fonte: eMarketer, 2017)! Questo basterebbe a convincere i tuoi superiori nel caso esitassero ancora a sbloccare il busget necessario al Marketing di Influenza…

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